Cosa cambia dal 2027 e come prepararsi
Proseguono gli aggiornamenti normativi che interessano gli Enti del Terzo Settore (ETS), con particolare riferimento agli obblighi fiscali e agli adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate.
Tra le novità più rilevanti vi è l’introduzione dell’obbligo generalizzato di comunicazione delle erogazioni liberali, previsto dall’art. 83 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e dai relativi provvedimenti attuativi.
Da facoltà a obbligo per tutti gli ETS
Fino ad oggi, la comunicazione dei dati delle erogazioni liberali ricevute rappresentava una facoltà per molti enti, mentre diventava obbligatoria solo per quelli con entrate superiori a 220.000 euro annui.
A partire dalle comunicazioni da effettuarsi nel 2027 (relative all’anno 2026), la normativa cambia in modo significativo:
l’obbligo sarà esteso a tutti gli ETS, indipendentemente dalle dimensioni economiche.
Si tratta di un passaggio importante che coinvolgerà una platea molto più ampia di associazioni, incluse APS e altri enti non profit.
Quali dati devono essere comunicati
Gli enti saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle donazioni ricevute tramite strumenti tracciabili, in particolare:
- codice fiscale del donatore
- importo della donazione
- data del versamento
- modalità di pagamento (tracciabile)
Non devono invece essere comunicate:
- le erogazioni effettuate in contanti
- le donazioni per le quali il donatore non ha fornito i dati o ha rinunciato ai benefici fiscali
L’importanza della tracciabilità
La normativa rafforza il principio della tracciabilità delle donazioni, elemento fondamentale per consentire al donatore di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste.
Ricordiamo infatti che, in presenza dei requisiti, il donatore può usufruire di:
- detrazione IRPEF del 30% fino a 30.000 euro
- oppure deduzione dal reddito complessivo fino al 10%
Per questo motivo è fondamentale che gli enti:
- raccolgano sempre il codice fiscale del donatore
- utilizzino strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, carta, ecc.)
Scadenze da rispettare
La comunicazione deve essere effettuata:
entro il 16 marzo di ogni anno
Per le donazioni relative al 2026, la prima scadenza sarà quindi il 16 marzo 2027.
Dal punto di vista operativo, è consigliabile organizzarsi per tempo e raccogliere i dati già durante l’anno, evitando criticità a ridosso della scadenza.
Un nuovo adempimento da gestire con attenzione
L’estensione dell’obbligo rappresenta un ulteriore passo verso un sistema più trasparente e strutturato, ma comporta anche un aumento degli adempimenti per gli enti.
Per questo sarà sempre più importante:
- dotarsi di strumenti organizzativi adeguati
- gestire correttamente la raccolta dei dati
- mantenere una documentazione precisa e aggiornata
Il supporto alle associazioni
Come Istituto Sport e Sociale, continuiamo a supportare le associazioni affiliate nella gestione degli adempimenti fiscali e amministrativi, fornendo strumenti operativi e assistenza dedicata.
L’invito è quello di iniziare fin da subito ad adeguare le procedure interne, per arrivare preparati all’entrata in vigore del nuovo obbligo.




