Aggiornamenti e semplificazioni per gli Enti del Terzo Settore
Prosegue il percorso di consolidamento della riforma del Terzo Settore. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto ministeriale n. 22/2026, che introduce modifiche al precedente D.M. 106/2020, il provvedimento che disciplina il funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Si tratta di un aggiornamento importante che interviene su uno degli strumenti centrali della riforma, con l’obiettivo di rendere più efficiente e coerente il sistema di iscrizione, gestione e controllo degli Enti del Terzo Settore.
Il RUNTS: uno strumento centrale della riforma
Il RUNTS rappresenta oggi il punto di riferimento per tutte le organizzazioni non profit che intendono operare come Enti del Terzo Settore (ETS).
Il sistema è regolato proprio dal D.M. 106/2020, che definisce:
- le procedure di iscrizione e cancellazione;
- le modalità di deposito degli atti;
- gli obblighi informativi e di aggiornamento;
- le regole di gestione e controllo del Registro.
Negli ultimi anni, il Registro è diventato uno strumento fondamentale per garantire trasparenza, tracciabilità e riconoscibilità degli enti.
Le modifiche introdotte dal D.M. 22/2026
Il nuovo decreto si inserisce in un percorso di aggiornamento tecnico e normativo del RUNTS, volto a semplificare le procedure e a migliorare l’operatività del sistema.
Le principali novità riguardano:
🔹 Aggiornamento delle procedure digitali
Il decreto interviene sui tracciati informatici e sulle modalità di presentazione delle istanze, rendendo più efficienti le procedure di iscrizione e aggiornamento dei dati.
🔹 Maggiore chiarezza negli adempimenti
Vengono rafforzate le indicazioni relative agli obblighi degli enti, in particolare per quanto riguarda:
- aggiornamento delle informazioni;
- deposito degli atti;
- comunicazioni obbligatorie.
Ricordiamo che gli ETS sono tenuti ad aggiornare i dati nel RUNTS entro tempi precisi, ad esempio entro 30 giorni in caso di variazioni rilevanti.
🔹 Coordinamento con le evoluzioni normative
Le modifiche tengono conto delle recenti novità normative entrate in vigore nel 2026, contribuendo a rendere il sistema più coerente con il quadro complessivo della riforma.
Un passaggio strategico per gli enti
Questo aggiornamento arriva in una fase particolarmente delicata per il Terzo Settore, segnata da importanti cambiamenti, tra cui:
- la piena operatività del sistema fiscale del Terzo Settore;
- la transizione delle ONLUS al RUNTS entro il 2026;
- l’aumento degli obblighi di rendicontazione e trasparenza.
In questo contesto, il corretto utilizzo del RUNTS diventa fondamentale per:
- mantenere la qualifica di ETS;
- accedere alle agevolazioni fiscali;
- partecipare a bandi e finanziamenti pubblici.
Il ruolo delle reti e del supporto agli enti
Per molte associazioni, soprattutto di piccole dimensioni, la gestione degli adempimenti legati al RUNTS può risultare complessa.
Per questo motivo diventa sempre più importante il ruolo delle reti associative e degli enti di supporto, che accompagnano le organizzazioni nel percorso di adeguamento normativo e di crescita.
Le attività dell’Istituto Sport e Sociale
Come Istituto Sport e Sociale, continuiamo a supportare le associazioni affiliate nella gestione degli adempimenti legati al RUNTS e alla riforma del Terzo Settore, attraverso:
- attività di informazione e aggiornamento normativo;
- assistenza amministrativa e fiscale;
- percorsi formativi dedicati.
Le recenti modifiche confermano ancora una volta come il Terzo Settore stia evolvendo verso un sistema sempre più strutturato, nel quale competenze e organizzazione rappresentano elementi fondamentali.




